L.r Lazio del 18 luglio 2017 riqualificazione urbana

Nel mezzo delle ferie estive è uscita la nuova ed attesissima legge erede del piano casa proprio quando il sogno di trasformare sembrava ormai essere andato via questa grande opportunità eccola emergere come una nuova normativa  silenziosa e potente. Silenziosa perchè la L.R. del 18 luglio 2017 n. 7 è uscita in sordina senza destare, almeno per ora, le preoccupazioni e i dibattiti che invece il piano casa aveva suscitato anni or sono. Alla data di questo post tuttavia il Comune di Roma si è già attivato per iniziare a sviscerare i primi nodi di una normativa non ancora molto chiara iniziando a chiedersi attraverso il lavoro svolto in questi giorni dal dipartimento urbanistica del comune di Roma capitale (P.A.U. ovvero programmazione e attuazione urbanistica) cosa si possa o meno fare realmente con la legge regionale n.7 del 18 Luglio 2017 o meglio come si applica quest’ultima se alcuni lati sono oscuri e potrebbero essere interpretati con il concetto del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno ?

Da quanto ne sappiamo la legge sulla riqualificazione urbana essendo una legge, a mio giudizio, fumosa necessita di alcuni chiarimenti che sarebbe bene approfondire onde evitare che il comune di Roma Capitale possa poi far uscire un sotto delibera (o una circolare nella migliore delle ipotesi) che vada a costituire poi di fatto una legge nella legge. Da voci di corridoio peró sembrerebbe che la Regione Lazio stia giocando d’anticipo in merito (forse proprio per evitare di ritrovarci nella baraonda che il piano casa generò all’epoca) e che a breve sará disponibile una circolare esplicativa della L.R. del 18 luglio 2017 n.7 sulla riqualificazione urbana. Ho l’impressione che tutto questo sia uscito tuttavia in un momento assai delicato per la normativa urbanistica attuale, vi ricordo infatti che nel momento in cui sto scrivendo questo post si è passati con la scia 2 in un contesto dove:

– la Dia (denuncia inizio attività) è stata soppressa e il comune di Roma l’ha recepito
– sono stati emessi i nuovi moduli dalla Regione Lazio per la scia, cila e CIL  e i comuni del Lazio  li hanno adottati
– il comune di Roma ha istituito il Suet (sportello unico edilizio telematico) ed inspiegabilmente ha messo online (per ora) la possibilità di presentare solamente CIL e CILA mentre la scia e la scia in alternativa al permesso di costruire sono ancora su carta
– l’uscita della scia per agibilità ha letteralmente, almeno a Roma, mandato in flip i notai e nello stesso tempo malgrado l’importanza che questo documento rivesta non gli viene dato il giusto valore e in molti atti con giro di parole lo stesso in molte compravendite viene bypassato come se non contasse nulla

Detto ciò viviamo in un costante aggiornamento stressante dove le circolari del Comune di Roma cambiano continuamente a livello urbanistico le carte in tavola, il dlgs 222/2016 ha stravolto il concetto urbanistico lasciando ampi spiragli di interpretazione in molti casi si rischia di fare oltretutto casini rilevanti se non si è più che attenti a ciò che si dichiara.
Mentre invece tornando alla riqualificazione urbana sarebbe opportuno attendere la circolare esplicativa della regione Lazio onde evitare che la promiscuità del momento possa generare incomprensioni o errori che possano gravare poi sul committente e sul progettista che di fatto si vedrebbe poi arrivare un diniego in corso d’opera.

Restiamo in attesa quindi di maggiori sviluppi in merito onde evitare quanto sopra meglio descritto.

Source: Geometri di Roma

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